ESPR è legge: come trasformare la normativa ecodesign in un'opportunità strategica

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Introduzione all'ESPR

L’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR), è stata definitivamente approvata dalle Istituzioni Europee e rappresenta una svolta cruciale nella strategia dell’Unione per promuovere la sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Questa normativa, evoluzione della Direttiva Ecodesign del 2009, mira a migliorare la circolarità dei prodotti, l’efficienza energetica e a ridurre l’impatto ambientale complessivo. I benefici economici e ambientali della direttiva originale includono risparmi energetici di 120 miliardi di euro e una riduzione del 10% del consumo energetico annuale dei prodotti regolamentati.

Gli obiettivi principali dell’ESPR includono:

  • il miglioramento della sostenibilità ambientale: stabilendo requisiti di ecodesign per specifici gruppi di prodotti, l’ESPR promuove l’uso di materiali riciclati, la riparabilità e la riduzione delle sostanze che inibiscono la circolarità dei prodotti;
  • la promozione della trasparenza attraverso il Digital Product Passport (DPP): questo sistema digitale fornisce informazioni dettagliate sulla sostenibilità dei prodotti, facilitando la riparazione, il riciclo e migliorando la trasparenza lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, approfondisci l’argomento attraverso il nostro articolo dedicato;
  • l’allineamento con le regolamentazioni globali: garantendo che i prodotti immessi sul mercato dell’UE rispettino standard ambientali rigorosi, l’ESPR facilita il commercio internazionale e promuove la sostenibilità globale;
  • incoraggiare l’innovazione e la competitività: spingendo le aziende a sviluppare nuovi prodotti e processi sostenibili, creando nuove opportunità di mercato.

1. Vantaggi dell'adozione dell'ESPR

L’adozione della normativa ESPR è una mossa strategica che offre numerosi vantaggi per tutti gli stakeholder coinvolti. La certificazione dei prodotti secondo gli standard ESPR, insieme all’introduzione del Digital Product Passport (DPP), rappresenta un cambiamento di paradigma fondamentale, trasformando il modello di business da lineare a circolare.

Per i produttori, l’adozione di pratiche di ecodesign può migliorare l’efficienza operativa e conferisce un vantaggio competitivo, grazie alla oggettiva percezione di alta qualità e migliore sostenibilità dei prodotti certificati. Un ulteriore vantaggio è che il DPP viene collegato all’identità digitale dell’utilizzatore, permettendo di mantenere un contatto diretto tra l’azienda e il cliente finale. Questo consente di creare una relazione forte e diretta, senza intermediari, tra il brand e i clienti, garantendo sempre la privacy poiché la gestione delle informazioni rimane nelle mani del cliente, che interagisce con il brand senza necessariamente rivelare dettagli personali della propria identità.

Per i consumatori, i vantaggi includono maggiore trasparenza e qualità. La certificazione fornisce informazioni dettagliate sulle caratteristiche e la sostenibilità dei prodotti, permettendo scelte d’acquisto più consapevoli. I prodotti certificati tendono inoltre ad avere maggiore durabilità e affidabilità, migliorando l’esperienza complessiva del consumatore.

Per i rivenditori, l’offerta di prodotti certificati può attrarre una clientela attenta all’ambiente, incrementando le vendite e migliorando la fidelizzazione. Inoltre, vendere prodotti certificati riduce il rischio di sanzioni legali. Questo è dovuto al fatto che ogni prodotto venduto nell’UE, anche se di importazione, dovrà essere corredato da un DPP che garantisce la conformità all’origine del prodotto agli standard ESPR. Il DPP è il risultato della collaborazione di tutte le aziende coinvolte nella creazione del prodotto, dai fornitori di materie prime ai produttori di semilavorati fino al produttore del prodotto finito, che garantiscono sotto la loro responsabilità la conformità del prodotto.

Dal punto di vista ambientale, abbiamo visto come la normativa ESPR promuova la riduzione dell’impatto ambientale e favorisca l’economia circolare, assicurando che i prodotti abbiano un ciclo di vita più sostenibile e facilitando il riciclo e il riutilizzo dei materiali.

Per le autorità di regolamentazione, grazie al Passaporto digitale per ogni prodotto, la certificazione ESPR facilita il controllo e la sorveglianza del mercato, garantendo la conformità dei prodotti agli standard ecologici e rendendo più semplice l’identificazione e la rimozione dei prodotti non conformi dal mercato.

La certificazione tramite il DPP rappresenta inoltre una svolta per il mercato secondario e post-vendita. Le aziende possono sviluppare nuovi modelli di business, sviluppando i servizi di manutenzione, aggiornamento e certificazione post-vendita. Questi servizi possono aggiornare le informazioni contenute nel DPP, garantendo trasparenza e fornendo informazioni puntuali agli acquirenti di prodotti usati, beni di lusso o da collezione. Ciò può permettere un rapporto continuativo tra i brand e i clienti, inclusi gli acquirenti di prodotti di seconda mano, incrementando la fidelizzazione e aprendo nuove opportunità di business sostenibili, riducendo al contempo la necessità di incrementare il fatturato esclusivamente attraverso la sola produzione di nuovi beni.

Vantaggi per gli early adopters

Vale la pena di sottolineare infine i vantaggi che la normativa riserva per le aziende early adopters. Per queste, infatti, l’ESPR rappresenta un’opportunità unica per posizionarsi in anticipo come leader di mercato in termini di sostenibilità e innovazione. Adottare anticipatamente la normativa può migliorare la reputazione aziendale sia nei mercati EU sia in quelli extra-EU, attirando consumatori consapevoli e investitori attenti alle pratiche ESG (Environmental, Social, and Governance). Inoltre, le politiche europee spesso prevedono incentivi e sovvenzioni per le aziende che investono in sostenibilità, offrendo agli early adopters condizioni finanziarie favorevoli. Volvo ha già iniziato a portarsi avanti con l’ESPR introducendo il primo Battery Passport per il suo SUV elettrico EX90. Questa innovazione, che traccia l’origine delle materie prime, il contenuto riciclato e l’impronta di carbonio, anticipa di tre anni i requisiti normativi e rappresenta un esempio di leadership in trasparenza e sostenibilità.

2. Sfide dell'adozione dell'ESPR

Nonostante i numerosi vantaggi, l’adozione dell’ESPR comporta anche sfide significative. I costi iniziali di adeguamento possono essere elevati, richiedendo investimenti in nuove tecnologie, processi produttivi e formazione del personale.
Le aziende dovranno rivedere le loro catene di fornitura per assicurarsi che i materiali utilizzati siano conformi alle nuove normative, il che può comportare la ricerca di nuovi fornitori che rispettino i criteri di sostenibilità imposti dall’ESPR. Affidarsi a fornitori non conformi comporta rischi significativi, inclusi ritardi nella produzione e potenziali perdite economiche. Collaborare con fornitori non conformi può anche esporre l’azienda a sanzioni legali e danneggiare la sua reputazione sul mercato.
L’adozione dell’ESPR richiede inoltre una strategia di comunicazione efficace. Le aziende devono riposizionare il loro brand per enfatizzare l’impegno verso la sostenibilità, rispondendo alle aspettative dei consumatori sempre più consapevoli ed esigenti riguardo ai prodotti sostenibili.

3. A quali altre conseguenze potremmo andare incontro?

Per affrontare con successo le sfide dell’ESPR, le aziende devono apportare cambiamenti significativi nei loro processi, tecnologie e strategie di comunicazione. KNOBS, con la sua vasta esperienza e competenza nel campo della blockchain e dell’innovazione tecnologica, è il partner ideale per guidare le aziende più innovative e orientate al futuro attraverso questo processo. KNOBS ha una lunga esperienza nello sviluppo di soluzioni avanzate per il Digital Product Passport (DPP) in diversi settori tra i quali l’automotive, le batterie e il food. Utilizzando la tecnologia blockchain, KNOBS garantisce la trasparenza, la sicurezza e la tracciabilità dei dati contenuti nei DPP, migliorando la conformità con le normative dell’ESPR e offrendo un vantaggio competitivo significativo.
La partnership con università e istituti di ricerca, come il Politecnico di Milano, garantisce che KNOBS rimanga all’avanguardia nell’adozione delle nuove tecnologie e delle migliori pratiche di sostenibilità. Inoltre, KNOBS fornisce soluzioni chiavi in mano che coprono l’intero spettro delle esigenze aziendali, dalla consulenza strategica all’implementazione tecnica, e un supporto continuo per garantire la conformità a lungo termine.

Conclusione

L’adozione della tecnologia blockchain per la gestione della conformità alla normativa ESPR rappresenta un’opportunità unica per le aziende industriali di migliorare la loro sostenibilità ambientale in modo trasparente, sicuro ed efficiente. Grazie alle sue caratteristiche di tracciabilità, trasparenza e sicurezza, la blockchain può trasformare il modo in cui le aziende gestiscono e riportano i loro dati ambientali, riducendo i costi e i rischi associati alla conformità normativa e portando ad un altro livello la relazione dei brand con i propri clienti, anche quelli appartenenti al secondo mercato.
Per le aziende industriali che vogliono non solo rispettare le normative ma anche dimostrarsi leader nella sostenibilità, KNOBS offre soluzioni all’avanguardia basate su blockchain che possono essere personalizzate per soddisfare le esigenze specifiche di ogni cliente. Contattateci per scoprire come possiamo aiutarvi a trasformare le sfide normative in opportunità di crescita e innovazione.

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