Tra svolta epocale e questioni politiche: arrivano gli ETF anche per Ethereum

ETF su Ethereum

Indice argomenti

È successo l’insospettabile. Se per molti mesi l’approvazione di un ETF Spot su ETH ha rappresentato solo un lontano miraggio, una vaga speranza per gli appassionati, improvvisamente è diventata realtà. Il sentiment e l’opinione delle più alte cariche istituzionali americane sono cambiati rapidamente, portando all’approvazione effettiva dell’ETF su Ether.

Ricordiamo che Ether è la moneta che alimenta l’ecosistema Ethereum, con simbolo ETH.

La politica ha giocato un ruolo cruciale in questo clamoroso cambio di rotta da parte della SEC. Considerando la rapidità con cui tutto si è evoluto, è probabile che l’attuale presidenza americana abbia percepito l’impatto delle misure anti-cripto sulle elezioni. Inoltre, la promessa di Trump di interrompere ogni sviluppo delle CBDCs per favorire le cripto potrebbe essere stato un fattore determinante. Ma al di là delle questioni politiche, oggi ci concentriamo su ciò che è successo, il potenziale impatto e la svolta nella percezione del Web3.

1. Introduzione e concetti importanti

Che cos’è un ETF Spot e perché è importante?

Un ETF (Exchange-Traded Fund) Spot è un tipo di fondo negoziato in borsa che replica il prezzo di un asset sottostante, come una criptovaluta, detenendolo direttamente. In altre parole, un ETF Spot investe direttamente nell’asset sottostante e ne riflette il prezzo in tempo reale.

Gli ETF Spot rendono l’investimento in asset come criptovalute più accessibile e conveniente per il grande pubblico. Invece di dover gestire direttamente in autonomia le criptovalute, gli investitori possono acquistare e vendere quote dell’ETF attraverso le borse tradizionali, utilizzando conti di investimento standard. Questo elimina molte delle complessità tecniche e dei rischi associati alla gestione diretta dei cripto asset. Per saperne di più sulle difficoltà della self-custody delle criptovalute, puoi leggere questo nostro articolo sull’Account Abstraction, dove presentiamo le attuali difficoltà e possibili risoluzioni grazie al concetto di astrazione dell’account.

Che cosa sono le CBDCs?

Le CBDCs (Central Bank Digital Currencies) sono nuove valute digitali emesse direttamente dalle banche centrali, attualmente in sviluppo in molte parti del mondo, inclusi Europa e Stati Uniti. Queste valute mirano a migliorare la gestione delle finanze attraverso transazioni più rapide, trasparenti e sicure, poiché sono emesse e controllate direttamente dalle autorità centrali, come la Banca Centrale Europea. Tuttavia, mentre le CBDCs offrono numerosi vantaggi in termini di efficienza e inclusione finanziaria, alcuni sostenitori delle criptovalute esprimono preoccupazioni riguardo ai potenziali rischi per la libertà e la privacy finanziaria, temendo un maggiore controllo governativo sulle transazioni personali.

Cosa rappresenta la SEC?

La SEC (Securities and Exchange Commission) è l’agenzia governativa degli Stati Uniti responsabile della regolamentazione delle securities (titoli), come azioni e obbligazioni, garantendo trasparenza e protezione agli investitori. Le commodities (materie prime), come oro e petrolio, sono invece regolate dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission).

Gli investitori in criptovalute spesso preferiscono che le cripto siano classificate come commodities piuttosto che securities. Questo perché le commodities sono soggette a regolamentazioni meno stringenti rispetto alle securities, riducendo i costi di conformità e facilitando gli scambi. Inoltre, la classificazione come commodity permette una maggiore libertà di movimento nel mercato, rendendo l’asset più attraente e accessibile agli investitori.

Fino ad oggi, la SEC ha sempre provato a definire ETH una security. L’approvazione dell’ETF e i recenti sviluppi, però, sembrano voler dare torto alla Commissione e definire ETH sempre più una commodity. Anche VanEck, importante società di gestione di investimenti con sede a New York, ha espresso con forza la sua convinzione nel considerare Ether una commodity: [VanEck Statement on SEC Approval of Spot Ether ETF Filings].

2. Cosa è successo quindi ad Ethereum?

Si è discusso per mesi di una potenziale approvazione o rifiuto degli ETF su Ether. La situazione sembrava chiara a tutti: la SEC era fermamente convinta di negare l’approvazione degli ETF, e il mercato aveva questa stessa convinzione. Le cose, però, sono cambiate rapidamente – senza un vero motivo apparente – e la SEC ha richiesto in tutta fretta che venissero aggiornate tutte le proposte presentate per l’approvazione dell’ETF su Ether. I vari istituti quindi si sono impegnati ad aggiornare le varie proposte, rappresentate dal form 19b-4, e a condividerle con l’ente regolatore. Ha subito seguito l’approvazione.

Abbiamo sottolineato quale form è stato approvato, in quanto è stato ottenuto solo il primo dei due consensi necessari per il trading effettivo. Questo primo consenso è per il modulo 19b-4, che è il documento inviato dalle borse alla SEC. Il secondo consenso richiesto sarà per il modulo S-1, che spiega in dettaglio come funzionano i prodotti ed è inviato direttamente dai gestori dei fondi. Il modulo S-1 è utilizzato dalle società (in questo caso, i gestori degli ETF) per registrare nuovi titoli presso la SEC prima che possano essere offerti al pubblico. È dunque necessario per aprire il trading dell’ETF, ma una volta che viene approvato il modulo 19b-4, per il modulo S-1 è solo questione di tempo.

Per Ethereum, però, a differenza di Bitcoin potrebbe essere necessario più tempo dall’approvazione per aprire il trading, per il semplice fatto che, mentre su Bitcoin tutto si è evoluto lentamente e per tempo, su Ethereum il processo si è svolto con molta più fretta. In ogni caso, questa approvazione significa che Ether (ETH) sarà regolato e acquistabile dai fondi statunitensi. Di conseguenza, un investitore tradizionale avrà la possibilità di investire in Ether tramite la propria banca. Questo rende l‘investimento più accessibile e sicuro per chi preferisce usare canali finanziari tradizionali.

3. A quali altre conseguenze potremmo andare incontro?

L’approvazione di un ETF su Ether non può fare altro che facilitare l’ingresso di nuovi capitali all’interno del Web3, in particolare in una blockchain come Ethereum. È una svolta epocale per tutto il settore, in quanto rappresenta un riconoscimento importante in termini di rilevanza per entrambi i settori della finanza tradizionale e quella decentralizzata. KNOBS sperimenta da anni soluzioni con piattaforme Web3 sviluppate nell’ecosistema Ethereum, e questa decisione rappresenta un’ulteriore conferma per KNOBS di aver intrapreso la direzione giusta. Se ti interessa conoscere un esempio di come KNOBS abbia deciso di applicare la tecnologia blockchain, puoi fare riferimento a questo articolo: [Piattaforma K: esempio di applicazione blockchain].

L’approvazione di un ETF su Ether inoltre apre le porte ad ulteriori future approvazioni, in quanto uno degli ostacoli più importanti da superare era considerare una blockchain PoS una commodity, ed a quanto pare stiamo compiendo questo grande passo. In questo articolo spieghiamo cosa significa essere una blockchain PoS. L’apertura del Web3 al mondo tradizionale può segnare un importante catalizzatore per tutto il settore, in termini di legittimità e regolamentazione del mercato, rinnovata attrazione per investitori istituzionali e nuovi stimoli per l’innovazione.

L’approvazione di questo ETF segna un grande cambio di paradigma ed approccio nei confronti di tutto il Web3. KNOBS è entusiasta di guidare in prima persona l’innovazione di questo settore in Italia, sin dal principio. Siamo fiduciosi per i risvolti che questa decisione potrà avere e ci impegniamo a mantenere il ruolo di protagonisti nell’adozione del Web3 in Italia e nel mondo.

Vuoi scoprire di più sulla tecnologia blockchain
e su come puo' far crescere il tuo business?

Oppure iscriviti alla newsletter qui sotto!

|   Chi siamo

KNOBS è una società di sviluppo software specializzata in tecnologia blockchain. Dal 2014.

|   KNOBS srl

Bastioni di Porta Volta, 9
20121 Milano (MI) – Italia
info@knobs.it
knobs@legalmail.it
P. IVA 08560240965
SDI X2PH38J

|   Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì 9.00 – 18.00

|   Seguici

|   Newsletter

Iscriviti alla newsletter e ricevi subito il nostro PDF
Blockchain in parole semplici