Il Digital Product Passport ed il suo impatto trasformativo su mercato e normative

Il Digital Product Passport ed il suo impatto trasformativo su mercato e normative

Blockchain in
parole semplici

In un mondo sempre più orientato verso la sostenibilità e l’innovazione, emerge con forza il concetto di Digital Product Passport (DPP), destinato a stravolgere il modo in cui interagiamo con i prodotti e le loro informazioni. Questo articolo intende esplorare l’essenza di questo “Passaporto Digitale del Prodotto”, il suo contesto normativo attuale e le prospettive future, mirando a chiarire dubbi e incertezze.

Indice argomenti

1. Cos'è il Digital Product Passport?

Il DPP può essere inteso come una carta d’identità digitale per prodotti che raccoglie, in modo sicuro e facilmente accessibile, i dati relativi alla loro origine, composizione, ciclo di vita e riciclabilità. Questo strumento, associato a tecnologie avanzate come la blockchain, potrebbe garantire l’integrità e la trasparenza delle informazioni. Il DPP non solo risponde all’esigenza di sostenibilità ambientale, promuovendo l’economia circolare, ma si configura anche come uno strumento chiave per combattere la contraffazione e migliorare la gestione della supply chain.

Un esempio per capirci meglio

Consideriamo il settore dell’acquisto di automobili usate, tradizionalmente complicato da incertezze riguardo alla storia del veicolo. In questo contesto, il Digital Product Passport garantisce trasparenza e fiducia. Vediamo come

Immaginiamo di essere interessati all’acquisto di un’auto usata. Grazie al DPP, ogni veicolo avrebbe un profilo digitale accessibile via blockchain che include ogni dettaglio dalla produzione ai chilometri percorsi, agli interventi di manutenzione effettuati, fino alle riparazioni subite. Questa “carta d’identità” del veicolo permette all’acquirente di verificare con un click l’autenticità del chilometraggio e la regolarità delle manutenzioni effettuate, eliminando così il rischio di acquistare un bene con vizi nascosti. Questo utilizzo del DPP non solo rafforza la fiducia tra venditori e compratori ma promuove anche pratiche di consumo più consapevoli e sostenibili, incentivando il mercato dei veicoli usati a favore di una maggiore sostenibilità ambientale.

2. Il contesto normativo attuale

L’Unione Europea ha fatto un passo significativo verso il contenimento dell’impronta ecologica con la proposta del regolamento “Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR)”. I requisiti basilari per il design sostenibile dei prodotti nel mercato europeo, uniti al passaporto digitale che tiene traccia delle informazioni di questi prodotti, rappresentano il nucleo centrale del nuovo Regolamento in via di approvazione dal Parlamento Europeo, proposto per la prima volta dalla Commissione Europea nel marzo 2022. Questo insieme di normative mira a rinnovare la precedente direttiva sull’eco-design (risalente al 2009), estendendo la sua portata ben oltre i prodotti ad uso energetico. Inoltre, introduce rigorosi standard progettuali volti a minimizzare l’impatto ambientale e potenziare l’affidabilità, il riutilizzo, la riparazione, e il riciclo dei prodotti.

In principio, il Regolamento sarà applicabile a un’ampia varietà di categorie merceologiche ad alto impatto ambientale, quali tessili (in particolare vestiario e calzature), mobili (inclusi i materassi), e materiali come ferro, acciaio, alluminio, oltre a pneumatici, vernici, lubrificanti, e prodotti chimici, elettrici ed elettronici, la Commissione avrà in seguito l’autorità di espandere questa lista.

E’ quindi proprio questo regolamento che introduce il Digital Product Passport (DPP), una novità fondamentale per garantire la tracciabilità e la responsabilità ambientale dei prodotti. Il DPP, un “vettore di dati” che può assumere varie forme, conterrà informazioni dettagliate sulla sostenibilità del prodotto, tra cui le materie prime utilizzate, il contenuto riciclato nella produzione e una mappatura dettagliata della catena di fornitura. L’introduzione del DPP mira a dirottare le aziende e i produttori verso lo sviluppo di prodotti più sempre eco-friendly, offrendo una visibilità senza precedenti sull’intero ciclo di vita degli articoli. L’utilizzo obbligatorio del DPP dovrebbe essere approvato entro la fine del 2024 e si prevede che verrà introdotto con priorità su almeno tre categorie merceologiche che abbiamo visto poco sopra.

I pilastri della regolamentazione

La nuova regolamentazione si basa su tre pilastri fondamentali: trasparenza, circolarità e sicurezza contro la contraffazione. Con l’introduzione del DPP, l’UE mira a fornire ai consumatori accesso diretto a informazioni dettagliate sui prodotti, incentivando così scelte più consapevoli e sostenibili. Questo approccio promuove non solo una maggiore trasparenza ma anche l’adozione di pratiche di produzione e consumo circolari, che minimizzino l’impatto ambientale. La sicurezza dei dati e l’autenticità delle informazioni possono essere garantite attraverso l’uso di tecnologie sempre più presenti e diffuse, la blockchain in prima linea, che offre una protezione chiave in questo nuovo contesto digitale.

Cosa cambierà con l'approvazione delle normative

L’adozione delle normative sull’ESPR e il DPP rappresenterà quindi una svolta significativa per il mercato, influenzando aziende, consumatori e l’ambiente sotto molteplici aspetti.

Per le aziende: la necessità di adeguarsi a un modello di produzione ad impatto ambientale ridotto e la gestione dei dati del DPP richiederà un importante aggiornamento delle catene di approvvigionamento e l’adozione di nuove tecnologie. Ciò potrebbe rappresentare una sfida significativa, soprattutto per quanto riguarda la raccolta e la gestione di dati dettagliati e granulari sui prodotti. Al contempo, apre anche opportunità per l’innovazione e per l’adozione di modelli di business più sostenibili sotto ogni punto di vista, non solo ambientale.

Per i consumatori: l’aumento della trasparenza e l’accessibilità delle informazioni sul ciclo di vita dei prodotti porterà ad una maggiore consapevolezza ambientale e a decisioni di acquisto più informate. La disponibilità di dati dettagliati sulle pratiche di produzione delle aziende e sull’impatto ambientale dei loro prodotti potrà influenzare significativamente le scelte dei consumatori.

Per l’ambiente: l’impatto dell’introduzione del DPP sarà profondamente positivo, in quanto contribuirà a ridurre gli sprechi, a favorire il riutilizzo dei materiali e a minimizzare l’impronta ecologica della produzione industriale. Questa iniziativa è un passo avanti verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, non solo a livello europeo ma globale, dato l’ampio raggio d’azione delle catene di approvvigionamento internazionali.

 

3. Il ruolo cruciale della blockchain nel DPP

La tecnologia blockchain si rivela essere il potenziale cuore pulsante del Digital Product Passport, garantendo non solo la sicurezza nella custodia dei dati, ma anche la loro immutabilità e trasparenza (se vuoi saperne di più sulla tecnologia blockchain e i suoi benefici, dai un’occhiata al nostro articolo). Queste caratteristiche sono fondamentali per costruire un sistema di fiducia tra tutti gli attori coinvolti, dai produttori ai consumatori, dalle autorità di regolamentazione a tutti coloro che decidono di riciclare. La capacità di tracciare in modo affidabile l’origine e il ciclo di vita dei prodotti apre nuove frontiere nell’ambito dell’ecosostenibilità, permettendo una gestione più efficiente, consapevole e coerente delle risorse.

Opportunità e sfide per le PMI e le startup

Le piccole e medie imprese (PMI) e le startup si trovano di fronte a un’importante opportunità di crescita grazie all’adozione del DPP. Questo strumento, infatti, non solo le aiuta a dimostrare la sostenibilità dei propri prodotti in un mercato sempre più attento alle questioni ambientali, ma offre anche un vantaggio competitivo in termini di trasparenza e tracciabilità, soprattutto nella eventualità in cui la blockchain venga utilizzata come strumento per il tracciamento e la conservazione delle informazioni. In un momento storico come questo, inoltre, essere fra i primi ad adottare queste innovazioni rappresenterà un importante potenziale vantaggio strategico.

4. Conclusioni

L’introduzione del Digital Product Passport rappresenta un cambio di paradigma verso un’economia più sostenibile e trasparente. Nonostante le sfide, le opportunità offerte dal DPP in termini di innovazione, sostenibilità e competitività sono immense. KNOBS si conferma come partner strategico per le aziende che intendono navigare con successo questa transizione, offrendo competenze uniche nel campo della blockchain e delle tecnologie digitali. L’era del DPP è solo all’inizio, e le sue potenzialità di trasformazione sono vaste e ricche di possibilità per tutti gli attori coinvolti.

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