Nel panorama digitale odierno, la sicurezza e la gestione dei dati personali sono diventate questioni di primaria importanza. Mentre il tradizionale sistema di autenticazione tramite email e password presenta numerose vulnerabilità, la blockchain si propone come soluzione rivoluzionaria per l’identità digitale. Ma come funziona concretamente questo nuovo sistema?
Nel nostro precedente articolo [“Ciao ciao password, sta arrivando l’era dell’identità digitale“], abbiamo introdotto il concetto di identità digitale su blockchain e spiegato i suoi vantaggi principali. Ora, vedremo in azione questi vantaggi attraverso uno scenario pratico e applicazioni di questa tecnologia già oggi.
Attraverso esempi, vedremo come questa tecnologia innovativa non solo semplifica la vita quotidiana, ma offre anche nuove opportunità in vari settori, dall’educazione alla sanità.
Analizziamo il processo standard di acquisto online attraverso un sito e-commerce, iniziando con la tradizionale registrazione tramite email e password. Successivamente, esploreremo come questo processo si trasformi utilizzando un’identità digitale basata su blockchain.
Immaginiamo che Mario decida di acquistare un nuovo filtro per il suo aspirapolvere Dyson (acquistato un anno fa in punto vendita) da un sito di e-commerce. Prima di poter completare l’acquisto, però, Mario deve affrontare una serie di passaggi.
Ricerca del giusto pezzo di ricambio: Mario possiede uno dei tanti modelli di aspirapolvere della Dyson, prima di individuare il filtro giusto è obbligato a cercare il nome del modello scritto sopra il proprio aspirapolvere, oppure recuperare la ricevuta dalle sue e-mail di conferma acquisto per trovare il codice prodotto. Una volta trovato può procedere con il processo di acquisto.
Registrazione: Mario deve creare un account sul sito del brand, inserendo un indirizzo email e scegliendo una password. Questo passaggio richiede una verifica via email che interrompe il flusso dell’acquisto.
Inserimento dei dati personali: durante la creazione dell’account, Mario deve fornire dati personali come il suo indirizzo di spedizione e informazioni di contatto. Visto che è la prima volta che atterra sul sito, deve inserire ex novo le info di contatto e indirizzo spedizione, come ha fatto per i siti di ecommerce precedenti e farà per tutti quelli a cui si iscriverà in futuro.
Mezzo di pagamento: successivamente, deve inserire i dettagli della sua carta di credito o di un altro metodo di pagamento, che richiede ulteriori verifiche e, spesso, anche un’autenticazione a due fattori.
Conferma d’ordine: dopo aver inserito tutti i dati, Mario deve rivedere il suo ordine e confermare l’acquisto, spesso passando attraverso ulteriori schermate di conferma.
Nonostante sia un processo al quale siamo tutti abituati, è innegabile che sia non solo lungo e macchinoso, ma che sollevi anche preoccupazioni per la sicurezza dei dati sensibili di Mario, alcuni dei quali vengono memorizzati su server centralizzati del venditore, esponendolo a potenziali violazioni dei dati.
Ora, immaginiamo lo stesso scenario nell’era dell’identità digitale potenziata dalla blockchain. Mario vuole comprare lo stesso filtro per aspirapolvere:
Accesso unico: invece di creare un nuovo account per ogni singolo sito e-commerce, Mario utilizza il suo wallet digitale su blockchain per accedere al sito. Con un singolo click, dimostra crittograficamente la sua identità.
Ricerca del pezzo di ricambio: Al momento dell’acquisto dell’aspirapolvere in punto vendita, oltre all’aspirapolvere Mario aveva ricevuto anche un NFT (Non-Fungible Token) sul suo portafoglio digitale contenente tutte le informazioni del suo acquisto: modello, prezzo di acquisto, data, ora, luogo e così via. Grazie a questo NFT, una volta effettuato l’accesso tramite identità digitale, il sito e-commerce vede immediatamente il modello di aspirapolvere sotto forma di NFT e consiglia a Mario tutti i pezzi compatibili con il suo modello. Mario quindi inserisce il filtro corretto nel carrello e procede nel processo di acquisto.
Condivisione selettiva dei dati: il wallet di Mario contiene già tutte le informazioni necessarie per completare l’acquisto, inclusi l’indirizzo di spedizione e i dettagli di pagamento, protetti da chiavi crittografiche. Mario decide quali dati condividere con il venditore, mantenendo un controllo completo.
Transazione immediata: grazie alla blockchain, i dettagli di pagamento di Mario sono già verificati e sicuri. Egli può effettuare il pagamento senza bisogno di ulteriori autenticazioni o inserimenti di dati. Vediamo nel dettaglio come funziona (se conosci già il processo o non ti interessa entrare nel dettaglio, prosegui pure con “conferma e conclusione” dell’acquisto):
Conferma e conclusione: l’ordine di Mario viene confermato immediatamente senza preoccupazioni di sicurezza.
In questo scenario, l’acquisto del filtro è non solo più veloce ma anche significativamente più sicuro. La blockchain elimina la necessità di ripetere processi di autenticazione e inserimento dati e riduce la superficie di attacco per i malintenzionati.
Avendo esplorato il panorama attuale dell’identità digitale e la promessa della blockchain come soluzione, è cruciale ora esaminare come questa tecnologia si sta concretamente manifestando in applicazioni reali, trasformando settori e migliorando la vita quotidiana.
Nel settore dell’educazione, l’identità digitale combinata con la blockchain ha un enorme potenziale. Università e istituti di formazione stanno già iniziando a emettere certificati e credenziali digitali su blockchain, garantendo autenticità, immutabilità e facile accessibilità. Questo non solo semplifica la verifica delle qualifiche da parte dei datori di lavoro ma offre anche agli studenti un controllo permanente sulle proprie realizzazioni accademiche. In questo contesto, la blockchain elimina la necessità di intermediari nella convalida delle credenziali, rendendo il processo più efficiente e trasparente.
L’Università Luiss Guido Carli, con il supporto di KNOBS come partner tecnologico, ha già introdotto un innovativo sistema di wallet Web3 per oltre 10.000 studenti, ponendosi come pioniere di questa innovazione. Questa iniziativa consente agli studenti di raccogliere le certificazioni degli esami e i crediti accademici in un portafoglio digitale basato sulla blockchain di Polygon, garantendo l’autenticità e la sicurezza delle loro qualifiche accademiche. Link alla notizia.
L’introduzione di sistemi di identità civile potenziati dalla blockchain rappresenta un’avanzata significativa nella modernizzazione dei servizi pubblici. Numerosi governi stanno adottando questa tecnologia per offrire ai cittadini un’identità digitale sicura e verificabile, che facilita l’accesso a un’ampia gamma di servizi governativi. Un esempio pionieristico è rappresentato dall’Estonia, che dal dicembre 2014 ha lanciato il programma di e-Residency, una iniziativa commerciale che permette a chiunque nel mondo di avviare e gestire attività commerciali all’interno dell’Unione Europea. Questa identità digitale, che non equivale a una cittadinanza tradizionale né funge da documento di viaggio, funziona piuttosto come un “passaporto internazionale” per il mondo virtuale, permettendo operazioni commerciali sia nel settore pubblico che privato.
Recentemente, l’Estonia ha ampliato le funzionalità del suo sistema di e-Residency collaborando con Bitnation per introdurre un servizio notarile pubblico basato su blockchain. Questa innovazione non solo aumenta l’efficienza e promuove l’inclusione, rendendo i servizi accessibili anche a chi è al di fuori dei sistemi tradizionali, ma modifica anche radicalmente il controllo e l’autenticazione delle informazioni identificative. Gli e-Residents possono utilizzare la loro identità digitale per una varietà di funzioni, tra cui l’accesso ai conti bancari, la firma digitale di documenti, il voto elettronico, e la gestione di prescrizioni e record medici. Questa estensione dell’identità digitale esemplifica il potenziale trasformativo della blockchain nell’amministrazione pubblica, offrendo un modello replicabile per altri governi interessati a migliorare l’accessibilità e la sicurezza dei propri servizi. Link all’articolo.
Una ricerca del 2016 pubblicata dalla Johns Hopkins University ha evidenziato come la scarsa coordinazione nell’assistenza medica, dovuta a errori come omissioni nei record dei pazienti, sia la terza causa di morte negli Stati Uniti. Nei sistemi sanitari di tutto il mondo, la frammentazione dei dati sanitari rappresenta un problema significativo, causando una visione incompleta delle storie mediche dei pazienti. Un potenziale rimedio a questa problematica è l’implementazione di sistemi basati su blockchain per i record medici elettronici (EMR), che possono essere integrati nel software di EMR esistente, fungendo da vista unificata e completa del record di un paziente. Ma come funziona? I dati effettivi dei pazienti non sono memorizzati su blockchain; invece, di ogni nuovo record o dato, come appunti del medico, prescrizioni o risultati di laboratorio, viene calcolato un hash (ovvero una sorta di impronta digitale), che viene memorizzato sulla blockchain. Conoscendo l’hash non è possibile risalire ai dati del paziente, ma conoscendo i dati è possibile verificare che siano effettivamente quelli corretti (ad esempio, calcolandone l’hash e verificandone l’uguaglianza con quello presente su blockchain).
Medicalchain è un esempio illustre di come questa tecnologia possa essere utilizzata, collaborando con i fornitori di assistenza sanitaria per implementare EMR supportati da blockchain. I principali vantaggi di questi EMR includono una fonte unica e completa della verità sui record medici dei pazienti, migliorando significativamente l’esperienza sia dei pazienti che dei fornitori di assistenza sanitaria. Gli EMR abilitati alla blockchain consentono ai pazienti di monitorare ogni aggiornamento dei loro record medici e di dare il consenso esplicito ogni volta che vengono condivisi.
Questa tecnologia non solo potenzia la trasparenza e la sicurezza nel trattamento dei dati sanitari, ma apre anche la strada a servizi digitali innovativi in ambito sanitario, come le consulenze virtuali e gli scambi di dati medici, dove i pazienti possono scegliere di condividere i loro dati medici anonimizzati, in cambio di token, per supportare lo sviluppo di applicazioni digitali in campo sanitario. La diffusione di record sanitari digitalizzati e condivisibili potrebbe avere un impatto profondo sul mercato sanitario, alimentando analisi avanzate e, ad esempio, favorendo lo sviluppo della medicina personalizzata, attualmente limitato dalla scarsità di dati di alta qualità disponibili. Link per saperne di più.
In conclusione, l’integrazione della blockchain nell’ecosistema digitale odierno rappresenta una transizione inevitabile e dal grande valore per il futuro del digitale. Man mano che esploriamo questo nuovo territorio, diventa cruciale per le aziende comprendere e adattarsi al cambiamento, preparandosi per tempo a operare in un mondo in cui l’identità digitale combinata con la blockchain diventerà la norma. Investendo in educazione, infrastrutture e collaborazioni strategiche, possiamo collettivamente sfruttare il pieno potenziale della blockchain, pavimentando la strada verso un futuro più sicuro, equo e interconnesso.
Se credi che il futuro sia già qui e sei pronto a portare il tuo business nell’era del Web3, non esitare a contattarci. Scopri come possiamo supportare la transizione del tuo business verso soluzioni innovative che sfruttano la tecnologia blockchain per garantire sicurezza, trasparenza e efficienza. Con KNOBS, avrai un partner affidabile al tuo fianco, pronto a guidarti attraverso le sfide e le opportunità che questa rivoluzionaria tecnologia comporta.