L'evento dell'halving di Bitcoin

L'evento dell'halving di Bitcoin

Blockchain in
parole semplici

L’evento dell’halving, una caratteristica chiave della blockchain di Bitcoin, è un meccanismo predeterminato progettato per controllare l’offerta di bitcoin, in particolare la nuova immissione in circolazione di moneta. Ogni 210.000 blocchi, approssimativamente ogni quattro anni in quanto il tempo di creazione di un blocco nella rete Bitcoin si aggira attorno ai 10 minuti, la ricompensa per l’aggiunta di un nuovo blocco alla rete viene ridotta della metà. Questo articolo approfondisce le dinamiche tecniche dell’evento dell’halving, facendo luce sul suo ruolo nell’ecosistema di Bitcoin e sulle sue implicazioni per tutti gli attori, miner in particolare.

Indice argomenti

1. Ricompense dei blocchi e sostenibilità economica dei miners

Con l’halving, la ricompensa per il mining di un nuovo blocco si riduce della metà, passando, ad esempio, da 6,25 BTC a 3,125 BTC nell’aprile 2024. Se non hai ben presente cosa sia un “blocco” leggi il nostro articolo. Questo cambio rappresenta una sfida significativa per i miner, poiché le loro entrate principali subiscono un taglio sostanziale. Per mantenere la loro operatività economica, i miner devono quindi adattarsi, avendo due possibilità principali: modificare la loro operatività anche in base al prezzo di bitcoin oppure affidarsi maggiormente alle commissioni di rete. Diciamo che possono modificare la loro operatività anche in base al prezzo di bitcoin perchè se le ricompense dimezzano, il loro guadagno sarà la metà. Ma se il prezzo raddoppia, la situazione rimane stabile ed i miners hanno bisogno di risorse per finanziare l’energia utilizzata per le macchine. Mano a mano che le rewards in nuovi BTC emessi diminuiranno, il ruolo delle commissioni di transazione diventerà cruciale, poiché queste diventano una parte più consistente del compenso totale per l’aggiunta di un nuovo blocco alla blockchain. I miners sono spinti a ottimizzare le loro operazioni e a investire in tecnologie più efficienti per restare competitivi. Inoltre, la crescente enfasi sulle commissioni di transazione può influenzare la velocità e la priorità con cui le transazioni vengono processate, modificando così l’esperienza utente sulla rete, nel “bene” e nel “male”. La sostenibilità futura della rete Bitcoin è ancora oggi in via di definizione. Se le principali fonti di sostentamento per i miners saranno le ricompense in BTC, perché il prezzo sale, o le commissioni di rete, rimane oggetto di un acceso dibattito tra vari esponenti del settore. Siamo ancora nel pieno sviluppo di queste dinamiche e al momento è impossibile prevedere come si evolveranno. Potremmo assistere a sviluppi molto dinamici in questo contesto.

Impatto dell'halving sull'offerta di bitcoin e sulla sicurezza della rete

L’halving è progettato per ridurre la velocità con cui i nuovi bitcoin vengono creati, eliminando così il rischio che la moneta venga inflazionata senza controllo mantenendo la scarsità dell’asset. Questa riduzione programmata dell’offerta gioca un ruolo fondamentale nel controllo dell’inflazione di Bitcoin (e quindi potenzialmente del prezzo, entro certi limiti) e nel sostegno al suo valore a lungo termine, rinforzando il paragone con l’oro digitale. Proprio come l’oro, la quantità finita di Bitcoin—limitata a 21 milioni di unità—ne aumenta il valore come risorsa scarsa e desiderabile, rendendolo un rifugio sicuro in tempi di incertezza economica.

2. L'halving e la sostenibilità energetica di Bitcoin

L’evento dell’halving di Bitcoin influisce non solo sull’offerta di bitcoin e sulle entrate dei miners ma anche sulla sostenibilità energetica della rete. Il mining di Bitcoin, che richiede ingenti risorse di calcolo, consuma una grande quantità di energia elettrica, che talvolta suscita preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale. Tuttavia, l’halving può giocare un ruolo cruciale nel plasmare il futuro della sostenibilità energetica di Bitcoin.

Con la riduzione delle ricompense per blocco, i miners sono fortemente spinti a cercare modi per ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Questo processo di ottimizzazione porta spesso ad un utilizzo di nuove fonti energia e, di conseguenza, a una riduzione dell’impatto ambientale della rete. I miners sono portati ad investire in hardware e software più efficienti dal punto di vista energetico: uno dei modi più coerenti e convenienti è esplorare fonti di energia rinnovabile e a basso costo per ridurre i costi operativi.

L’halving potrebbe inoltre influenzare la distribuzione geografica del mining di Bitcoin, orientando l’attività verso aree con costi energetici più bassi e una maggiore disponibilità di fonti di energia rinnovabile. Questo spostamento può contribuire a creare una rete di mining più diversificata e sostenibile dal punto di vista energetico e geografico, con miners che sfruttano le risorse locali per ridurre l’impatto ambientale complessivo e aumentare la redditività.

Tuttavia, è essenziale riconoscere che l’halving non rappresenta una soluzione completa ai problemi di sostenibilità energetica di Bitcoin. La rete dovrà continuare ad affrontare sfide significative per ridurre il proprio consumo energetico e mitigare l’impatto ambientale. L’adozione di tecnologie più efficienti, la promozione dell’uso di fonti di energia rinnovabile, e la collaborazione con governi e organizzazioni ambientali saranno cruciali per garantire un futuro sostenibile per Bitcoin, al di là dell’halving in sé.

3. Riflessione sul livello dell’attività di mining ad oggi

Per chi si avvicina per la prima volta ai termini come Bitcoin, mining e ricompense, associati spesso a processi computazionali, potrebbe formarsi un’idea distorta di cosa sia realmente un “computer” per il mining. Anni fa, era possibile utilizzare un computer domestico standard per minare Bitcoin, ma la situazione odierna è radicalmente diversa. L’hashrate, ovvero la potenza di calcolo totale della rete Bitcoin, è cresciuto costantemente, spingendo l’industria a evolvere e innovare con soluzioni sempre più potenti. Attualmente, esistono macchine specifiche progettate per minare Bitcoin in modo efficiente, e decine di grandi aziende hanno investito in ricerca e tecnologia per potenziare la loro capacità di calcolo.

Nel contesto attuale, è impensabile tentare di minare Bitcoin senza dispositivi specializzati. Farlo significherebbe solamente sprecare energia, cercando di competere con infrastrutture enormi, ottimizzate e dedicate esclusivamente a questa attività.

Per dare un’idea della scala di queste operazioni, possiamo citare l’esempio di BitFarms, una delle maggiori aziende del settore, quotata anche alla borsa NASDAQ. BitFarms gestisce 11 mining farm situate in quattro paesi: Canada, Stati Uniti, Paraguay e Argentina.

L’immagine riportata dal DailyMail mostra solo una piccola sezione di una delle 11 mining farm. Questo esempio aiuta a comprendere meglio cosa significhi oggi “minare bitcoin” a livello industriale: significa disporre di centinaia di milioni in liquidità, ma anche affrontare milioni di spese, dall’acquisto di nuovi macchinari ai costi energetici quotidiani. Comprendere questi processi nella giusta ottica è importante per avere una corretta consapevolezza del funzionamento e dell’insieme delle dinamiche che governano dell’intero network.

Come accennato, per massimizzare l’efficienza di questi processi, una delle strategie più efficaci è l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, che riducono i costi energetici. Il profitto per un miner, al di là degli investimenti iniziali in hardware, risiede nella differenza tra il costo dell’energia e il valore dei Bitcoin estratti, vendibili per coprire i costi vari. Questo spiega perché un numero crescente di miner ricerca fonti di energia rinnovabile, economicamente vantaggiosa. Un esempio notevole è quello di Alps Blockchain, un’azienda italiana con sede in Trentino, che si distingue per l’uso di energie rinnovabili per alimentare le sue operazioni di mining, utilizzando anche energia che altrimenti sarebbe dispersa. Di seguito, possiamo vedere nelle due fotografie prima la locazione di un loro impianto, e poi l’interno di una loro infrastruttura.

In questo caso è stata utilizzata l’energia proveniente da una centrale idroelettrica per alimentare delle macchine da mining di Bitcoin.

4. Conclusioni

L’halving di Bitcoin è un evento di fondamentale importanza che ha un impatto profondo non solo sulle dinamiche economiche dell’ecosistema Bitcoin, che oggi abbiamo lasciato in secondo piano in quanto non sono il focus principale di KNOBS, ma anche sulla sua struttura tecnologica e ambientale. Attraverso la riduzione programmata delle ricompense per blocco, l’halving serve come regolatore critico dell’offerta di nuovi bitcoin, aiutando a preservarne il valore e a limitare l’inflazione. Questo meccanismo di regolazione non solo stimola l’innovazione tecnologica e l’efficienza energetica tra i miners ma incoraggia anche una maggiore equità e decentralizzazione nel processo di mining.

Mentre Bitcoin continua a maturare e a evolversi, l’halving rimarrà un momento chiave per valutare e ricalibrare la resilienza e la sostenibilità dell’ecosistema. Per gli investitori, i miners, e i partecipanti al mercato, ogni evento di halving è una sorta di promemoria della natura dinamica di Bitcoin e un’opportunità per riflettere sulle direzioni future del settore delle criptovalute.

In definitiva, l’halving rappresenta non solo una sfida tecnica ed economica, ma anche un’opportunità per rinnovare l’impegno verso un futuro più stabile, equo e sostenibile per Bitcoin e per l’intero spettro delle tecnologie blockchain che ne condividono i principali meccanismi. Se non sai di che meccanismi stiamo parlando, ti potrebbe interessare il nostro articolo sulle basi della blockchain! 

Per quanto riguarda il prezzo di Bitcoin, questo aspetto è imprevedibile ed è importante fare le proprie valutazioni. La natura poco tecnica e molto speculativa di questo aspetto ci ha indirizzati a sviluppare questo articolo coprendo altri temi.

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